Aggiornamento di formazione annuale degli Istruttori della Scuola Nazionale di Alta Montagna Agostino Parravicini.

Cari amici ed amiche del CAI Milano,
nella giornata di domenica 21 giugno 2026, presso la falesia denominata “Medioevo” in Valsassina (LC), si è tenuto l’aggiornamento di formazione annuale degli Istruttori della Scuola Nazionale di Alta Montagna Agostino Parravicini, sul tema “chiodatura in falesia”, incontro tenuto da Marco Nicolodi, Accademico del CAI, forte scalatore e chiodatore con più di duecento vie tracciate e chiodate all’attivo.


La falesia prescelta del “Medioevo”, scoperta e creata da Marco nel 2025, deve il suo nome ad una cruente battaglia tenutasi in loco nel 1.600, nel tentativo fallito di fermare l’avanzata di un’orda di crudeli Lanzichenecchi e della peste che li accompagnava.


Marco, con profonda competenza e con tanta simpatia, ci ha illustrato come nasce una falesia, partendo dalla scelta del sito, passando per la preparazione del sentiero di accesso, il disgaggio e la pulizia della parete, la preparazione e la sistemazione della base, per arrivare alla fase finale della chiodatura vera e propria, quale momento culmine di un lungo e faticoso percorso, che molti di noi scalatori nemmeno immaginano.


Dopo un appassionato resoconto su questi temi, Marco ci ha guidato nella chiodatura di due linee di salita pre “apparecchiate, disgaggiate e con la catena di sosta, facendoci così toccare con mano, trapano e martello l’ebbrezza di creare una via, provando i passaggi e scegliendo i punti dove forare la roccia ed inserire gli ancoraggi (nella specie fix in acciaio inox 316).


Di certo questa bella esperienza non ha fatto di noi dei chiodatori, ma ci ha resi senz’altro più consapevoli del tempo e della dedizione che persone come Marco riservano a tale attività solitaria, che si protrae per mesi con spese a carico (volendo si può contribuire alle spese con una cassettina in zona falesia e il qrcode in bacheca) per regalare ai climber un nuovo terreno di “gioco”.


A ciò si aggiunge, quale specifico bagaglio tecnico dell’istruttore, la maggiore consapevolezza acquisita delle logiche di chiodatura e dei pericoli conseguenti a chiodature malfatte e/o usurate.


Quindi, e in conclusione, non possiamo che rivolgere a Marco, ed a tutti i chiodatori, un sincero ringraziamento per tutto quello che fanno per noi!


Paolo Facinelli
Istruttore INAL
Direttore della Scuola Nazionale di Alta Montagna Agostino Parravicini del Club Alpino
Italiano – Sezione di Milano

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