Draghi, folletti, maschere e massi erratici fanno parte di un patrimonio immateriale fragile e a rischio. Per questo motivo, la Commissione Culturale del CAI Milano ha iniziato un percorso di approfondimento per salvaguardare la memoria delle comunità montane (e non solo) e di tutto ciò che rischia di scomparire.

Oltre la fiaba: il folklore come chiave di lettura del territorio

Le leggende e i miti locali raccontano molto più che personaggi astratti: sono una chiave di lettura della complessa stratificazione antropica di un territorio e del rapporto tra persone e ambiente. Nel folklore europeo e mediterraneo, e in particolare in quello alpino e di regioni celtiche, si riscontrano spesso miti di personaggi fantastici che, a seconda del comportamento umano, salvano o puniscono i viandanti. Queste figure distribuiscono aiuti e lezioni morali, o rappresentano ciò che resta di arcaiche memorie precristiane o industriali.

Questo patrimonio, che si era preservato in territori ampi e poco urbanizzati fino al boom economico, è oggi a rischio. Già altri Paesi hanno cominciato percorsi di tutela e valorizzazione dei propri patrimoni folkloristici proprio per evitarne l’estinzione.

Non solo Alpi: una ricerca su tutto il territorio

La ricerca è un modo per salvaguardare il patrimonio più fragile delle “genti alte”, ovunque esse abitano ancora, ma non si limita solo a registrare i dati dell’arco alpino. L’indagine è estesissima: copre tutto il territorio italiano e limitrofo. È, infatti, forte interesse della Commissione Culturale raccogliere anche le testimonianze e le registrazioni provenienti dalle comunità di laghi, collinari, costiere, rivierasche, dei delta dei fiumi, delle isole, della macchia mediterranea e appenninica.

Come partecipare al progetto

L’obiettivo è raccogliere più dati possibili, mapparli e renderli in futuro fruibili grazie all’aiuto di chiunque vorrà compilare l’apposito modulo online. Il questionario resterà aperto almeno fino all’autunno del 2026.

Il form funziona in due semplici fasi e permette di segnalare tre diverse categorie:

  • Creature fantastiche: Considerato il vero cuore della ricerca (registrando la memoria di fate, folletti, draghi, lupi mannari, fuochi fatui e genti soprannaturali), poiché la memoria di queste creature è la parte più fragile e volatile
  • Festività: Per registrare l’attività antropica delle feste, coi carnevali, i riti, le processioni sacre e profane
  • Luoghi: Per mappare il ricordo vivo di elementi particolari come massi erratici venerati, piante monumentali sopravvissute, rovine rupestri, grotte frequentate dall’antichità, tratti di mura ciclopiche, santuari, chiesette rupestri, affreschi, pitture parietali e segnali lasciati sulle antichissime vie di transito per le mandrie, il commercio e i pellegrinaggi

Il modulo è estremamente flessibile: le domande delle sezioni sono libere e non obbligatorie per permettere la massima agilità. Inoltre, il form resterà compilabile e modificabile tutte le volte che si desidera nel caso in cui tornassero in mente nuovi dettagli.

Condividere materiale fotografico

Se desideri condividere immagini o fotografie a corredo della tua segnalazione, puoi inviarle via mail all’indirizzo [email protected], inserendo come oggetto della mail “Folklore CAI“. Ti chiediamo di seguire tre semplici regole:

  • Le immagini devono essere reali e non realizzate tramite intelligenza artificiale
  • Le immagini devono essere di tua proprietà, oppure devi indicarne chiaramente l’autore
  • I file devono essere inviati in bassa risoluzione (massimo 10 MB per mail)

La curatrice del progetto

Della raccolta dati si occupa in prima persona Marika Michelazzi, illustratrice e autrice. Laureata in storia antica e medievale all’Università degli Studi di Milano, è tra le fondatrici dell’associazione per la scrittura fantasy “Dracones“. Sul tema del folklore e del rapporto tra le antiche memorie tradizionali e lo storytelling su media contemporanei (fumetti, cinema), ha già relazionato in diverse sedi. Per ogni domanda, problema o curiosità è possibile scrivere direttamente a lei all’indirizzo [email protected].

Partecipa anche tu alla ricerca e compila il questionario ufficiale al seguente modulo: Modulo Google – Folklore: folletti e maschere