VARDA CHE VIEN MATINA

Un canto composto – musica e parole – da Bepi De Marzi nel 1977:  “Varda che vien mattina, sè terminata la note con tì…” : inizia così questo brano (forse  rielaborazione di un canto popolare) che ci riporta gli umori di una campagna non più addormentata perchè la notte è conclusa, ma non ancora sveglia perchè il sole non è ancora sorto sopra l’orizzonte.

Umori e sensazioni filtrati dall’emozione di due innamorati che, dopo una notte trascorsa insieme, si separano: un cappello rosso che si allontana, una traccia nell’erba ancora curva sotto la rugiada della notte, in una foschia malinconica che avvolge la natura e gli animi dei due innamorati.