Rifugio Bonacossa Allievi

  • Regione: Lombardia
  • Gruppo montuoso: Masino – Bregaglia – Disgrazia
  • Ubicazione: Val Masino
  • Coordinate: Lat 46.287694 Long 9.663556
  • Mappa n.92 Kompass 1:50000
  • Altitudine: 2385
  • Periodo di apertura: dal 16/07/20 a metà settembre tutti i giorni. In caso di previsioni di neve o maltempo suggeriamo di contattare il gestore per verificare l’apertura del Rifugio
  • Gestore: Miriam Ferreri
  • Telefono: 0342 614200
  • Sito internet: – www.rifugi.lombardia.it/sondrio/valmasino/rifugioallievibonacossa.html
  • Posti letto: 70

IL RIFUGIO

Nel 1897 la Sezione di Milano, edificava tra questi monti un primo rifugio denominato Capanna Zocca, distrutta l’anno seguente. Nel 1905 venne edificato un rifugio (dedicato a Francesco Allievi)  che, abbattuto da una valanga nel 1916, venne riedificato nel 1918 da un distaccamento del Quinto Reggimento Alpini.

Ormai non più rispondente allo sviluppo avuto dall’alpinismo, la sezione di Milano, con il concorso del CAAI, costruiva nel 1984, nelle vicinanze, il rifugio Bonacossa.

Inaugurato nel 1988, ricorda i fratelli Aldo, alpinista accademico, autore nel 1915 della prima monografia italiana dedicata al Gruppo Ortles-Cevedale e del volume Masino-Bregaglia-Disgrazia edito nel 1936 nella collana CAI/TCI “Guida dei monti d’Italia” e Alberto, personalità di spicco dello sport italiano e presidente della Sezione dal 1930 al 1937.

COME RAGGIUNGERE IL RIFUGIO

Superato il centro di San Martino Valmasino si prosegue verso la località Bagni. Alla seconda curva si imbocca una strada che conduce all’ampio parcheggio presso l’osteria Gatto Rosso. Da qui, a piedi, si procede per la mulattiera, lungo la pianeggiante Valle di Mello.

Costeggiando il torrente si imbocca sulla sinistra il sentiero indicato da un cartello. Dapprima traccia tra erba e massi, poi sempre più marcato il sentiero si innalza deciso. Attraverso un’abetaia, si porta al di sopra della cascata del torrente Zocca che varca su un ponte, per proseguire fino alla Casera di Zocca m 1725.

Il sentiero sale quindi ripido e,  per una stretta rocciosa, perviene al Piano di Zocca m 2070 per poi risalire fino al rifugio (ore 4)